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E ticchete
e tacchete
e ticchete
e tacchete
Sora Ciabatta
s'è svegliata
ha inforcato le ciabatte
e s'è alzata.
Son zoccoli duri
di legno pesante
c'è chi li porta
e per niente li senti
ma Sora Ciabatta
è sempre un martello
li sbatte li risbatte
ci cammina ci corre
sembra un gregge di pecore
una mandria di bufali
e a volte cavalli
al passo o al galoppo.
E ticchete
e tacchete
e tacchete
e ticchete
se abiti sotto
non salvi
gli orecchi
la testa neanche
il sonno nemmeno.
E ticchete
e tacchete
s'è svegliata Sora Ciabatta
aiuto siam fritti
non so se scappare
urlare o gridare
vien voglia di uscire
e tornare di notte
sempre che dorma
e non soffra d'insonnia
perché allora davvero
fuggo vendo tutto
mi trasferisco in un monastero.

27. 12. '13